Patentino Antifascista
Patentino
ANTIFASCISTA
Civica12 min

Costituzione italiana: guida essenziale

La Costituzione italiana è la legge fondamentale della Repubblica e costituisce la base del nostro ordinamento democratico. Fu approvata dall'Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947, promulgata il 27 dicembre dello stesso anno ed entrò in vigore il 1° gennaio 1948.

Definisce i diritti e i doveri delle persone, i principi sui quali si fonda la Repubblica e il funzionamento delle istituzioni.

La struttura della Costituzione

La Costituzione comprende:

  • i Principi fondamentali, articoli 1-12;
  • la Parte I, dedicata ai diritti e ai doveri dei cittadini, articoli 13-54;
  • la Parte II, dedicata all'ordinamento della Repubblica, articoli 55-139;
  • diciotto Disposizioni transitorie e finali.

1. Principi fondamentali

Gli articoli 1-12 stabiliscono i valori sui quali si fonda la Repubblica.

L'articolo 1 afferma:

«L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro».

La sovranità appartiene al popolo, che tuttavia la esercita nelle forme e nei limiti stabiliti dalla Costituzione. La democrazia, quindi, non è soltanto il governo della maggioranza: è anche rispetto delle regole, dei diritti e delle garanzie costituzionali.

L'articolo 2 riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

L'articolo 3 afferma la pari dignità sociale e l'uguaglianza davanti alla legge, senza distinzioni basate su sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche e condizioni personali o sociali. Alla Repubblica spetta inoltre il compito di rimuovere gli ostacoli economici e sociali che limitano concretamente libertà e uguaglianza.

2. Libertà e diritti inviolabili

Tra le principali libertà riconosciute dalla Costituzione troviamo:

Libertà personale, articolo 13: la libertà personale è inviolabile. Le sue limitazioni sono ammesse soltanto nei casi e nei modi previsti dalla legge e, normalmente, mediante un atto motivato dell'autorità giudiziaria.

Inviolabilità del domicilio, articolo 14: ispezioni, perquisizioni e sequestri possono avvenire soltanto nel rispetto delle garanzie stabilite dalla Costituzione e dalla legge.

Libertà e segretezza delle comunicazioni, articolo 15: la corrispondenza e ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili. Eventuali limitazioni richiedono un atto motivato dell'autorità giudiziaria e le garanzie previste dalla legge.

Libertà religiosa, articolo 19: ogni persona può professare liberamente la propria fede, individualmente o insieme ad altri, farne propaganda e praticarne il culto, purché i riti non siano contrari al buon costume.

Libertà di manifestazione del pensiero, articolo 21: tutti possono esprimere liberamente il proprio pensiero attraverso la parola, lo scritto e ogni altro mezzo. La stampa non può essere sottoposta ad autorizzazioni o censure.

3. Diritti sociali ed economici

La Costituzione non tutela soltanto le libertà individuali, ma riconosce anche importanti diritti sociali.

Diritto al lavoro, articolo 4: la Repubblica riconosce il diritto al lavoro e promuove le condizioni che possano renderlo effettivo. Ogni cittadino ha inoltre il dovere di contribuire al progresso materiale o spirituale della società secondo le proprie possibilità e la propria scelta.

Diritto alla salute, articolo 32: la salute è tutelata come diritto fondamentale dell'individuo e interesse della collettività.

Diritto all'istruzione, articoli 33 e 34: l'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento. La scuola è aperta a tutti e l'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni secondo il testo costituzionale, è obbligatoria e gratuita.

Tutela dell'ambiente, articolo 9: la Repubblica tutela il paesaggio, il patrimonio storico e artistico, l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell'interesse delle future generazioni. La legge disciplina inoltre le forme di tutela degli animali.

I doveri del cittadino

Diritti e doveri costituiscono due facce della stessa cittadinanza.

Fedeltà alla Repubblica, articolo 54: tutti i cittadini devono essere fedeli alla Repubblica e osservare la Costituzione e le leggi. Chi esercita funzioni pubbliche deve farlo con disciplina e onore.

Contribuzione alle spese pubbliche, articolo 53: tutti devono concorrere alle spese pubbliche in base alla propria capacità contributiva. Il sistema tributario deve essere fondato su criteri di progressività.

Difesa della Patria, articolo 52: la difesa della Patria è definita un sacro dovere del cittadino. L'ordinamento delle Forze armate deve conformarsi allo spirito democratico della Repubblica.

Responsabilità dei genitori, articolo 30: mantenere, istruire ed educare i figli è al tempo stesso un diritto e un dovere dei genitori.

L'ordinamento della Repubblica

La Costituzione organizza le istituzioni attraverso una distribuzione delle funzioni e un sistema di controlli e contrappesi.

Parlamento: composto dalla Camera dei deputati e dal Senato della Repubblica, esercita la funzione legislativa, attribuita collettivamente alle due Camere dall'articolo 70.

Governo: è composto dal Presidente del Consiglio e dai ministri. Il Presidente del Consiglio dirige la politica generale del Governo, come stabilito dall'articolo 95.

Magistratura: applica le leggi e tutela i diritti nei singoli casi. L'articolo 104 la definisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere.

A queste istituzioni si affiancano il Presidente della Repubblica, la Corte costituzionale, le Regioni e gli altri organi previsti dalla Carta.

La separazione dei poteri non è assoluta: le istituzioni collaborano e si controllano reciprocamente, secondo le rispettive competenze, per impedire concentrazioni e abusi di potere.

La Costituzione come valore vivo

La Costituzione nacque dopo la dittatura fascista e la Seconda guerra mondiale. Per questo attribuisce un'importanza centrale alla dignità della persona, alla libertà, all'uguaglianza, al pluralismo e alla democrazia.

La XII disposizione transitoria e finale vieta la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.

L'articolo 139 stabilisce invece che la forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale.

La Corte costituzionale, con la sentenza n. 1146 del 1988, ha inoltre riconosciuto l'esistenza di alcuni principi supremi che non possono essere sovvertiti o modificati nel loro contenuto essenziale neppure mediante una legge di revisione costituzionale.

Conoscere la Costituzione significa conoscere le regole fondamentali della convivenza democratica. Non è soltanto un documento storico: è una bussola per comprendere i propri diritti, assumersi le proprie responsabilità e partecipare consapevolmente alla vita della Repubblica.

Fonti e approfondimenti

  • Senato della Repubblica, La Costituzione della Repubblica italiana, testo vigente.
  • Senato della Repubblica, I 75 anni della Costituzione.
  • Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, n. 298, edizione straordinaria del 27 dicembre 1947.
  • Corte costituzionale, sentenza n. 1146 del 1988.
  • Assemblea Costituente, lavori preparatori della Costituzione.

Prossimo passo

Vuoi mettere alla prova la tua conoscenza della Costituzione italiana?

Il Patentino Antifascista comprende 20 domande sui principi civici e democratici trattati in questa guida. Iscriviti alla waitlist e preparati a superare il quiz.

Pronto per il quiz?

Leggi gli articoli del blog, studia i fondamenti civici, e preparati a ottenere il tuo patentino. Iscriviti alla waitlist per l'accesso anticipato.

Unisciti alla waitlist

Primi 1.000 avranno accesso anticipato con tier Bronzo gratis. Niente spam, promesso.